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HASTA SIEMPRE, PRESIDENTE!

IL FESTIVAL DEL CINEMA LATINO AMERICANO DI TRIESTE SALUTA IL SUO PRESIDENTE, IL MAESTRO FERNANDO BIRRI

Il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste annuncia con profondo dolore la scomparsa del suo Presidente, il Maestro Fernando Birri, avvenuta ieri, 27 dicembre 2017, “figura señera del cine latinoamericano, maestro de cine y de vida” (1). Con queste parole lo saluta Rodrigo Díaz, direttore del  Festival del Cinema Latino Americano, di cui Fernando Birri è stato Presidente dal 1985. Chi meglio di lui, considerato “il padre del Nuovo Cinema Latinoamericano” (2), poteva incarnare l’anima di un Festival  rappresentativo del fermento creativo di tutto un Continente. 

data pubblicazione: 28 dicembre 2017 - Trieste

Ricordiamo alcune note biografiche. Fernando Birri nacque in Argentina, a Santa Fe, il 13 marzo 1925. Le sue origini italiane risalgono a suo nonno, anarchico contadino di Santa Maria la Longa, paesino rurale nella bassa friulana, il quale, alla fine dell’Ottocento, fu portato a Genova e imbarcato verso l’Argentina. L’interesse che Fernando Birri coltivò per il teatro e la poesia fin dalla giovane età lo portarono a compiere la traversata dell’Oceano in senso inverso, trasferendosi a Roma per studiare al Centro Sperimentale di Cinematografia dal 1950 al 1953. 

Nel 1956 fece ritorno a Santa Fe per fondare l'Istituto di Cinema presso la Universidad Nacional del Litoral. Tra il 1956 e il 1958 diresse il documentario Tire dié ed elaborò il manifesto "Per un cinema nazionale, realista, critico e popolare". Nel 1961 il film Los inundados gli valse il Premio Opera Prima alla Mostra del Cinema di Venezia. Nel 1972 fece parte del cast come attore nel film di Ansano Giannarelli Non ho tempo.

Nel 2010 ricevette il Premio d’Onore del Festival Internazionale di Cinema di Innsbruck che gli dedicò la retrospettiva Sognare ad occhi aperti e sempre nello stesso anno ricevette anche il Cóndor de Plata conferito dalla Asociación de Cronistas Cinematográficos de la Argentina.

A febbraio di quest’anno la Berlinale ha dedicato uno spazio alle opere cinematografiche del Maestro dimenticate o perdute, tra cui Org, con la rassegna parallela “Forum del cinema giovane”. 

Pur nel dolore, il ricordo che il Festival del Cinema Latino Americano di Trieste tributa al suo Presidente vuole essere pregno dello spirito di Birri: immaginifico, iperbolico, dissacrante, irriverente, altisonante, roboante, geniale, e ancora poetico, sognatore e trasognato, ispiratore. Quanti aggettivi si affollano per dare un’idea delle mille stridenti e armoniche sfaccettature di un artista e di un essere umano complesso. 

Più che descriverlo attraverso il vivido ricordo, così stretto intorno a lui in questo momento, il Festival del Cinema Latino Americano vuole ricordare il Maestro ritrovandolo nelle sue parole visionarie e luminose, sempre così vicine al Festival, anche negli ultimi anni in cui gli era diventato impossibile il viaggio dalla sua residenza a Roma per presenziare all’evento triestino. Eccolo in uno stralcio del suo saluto di un anno fa: 

“Salve all’incredulo che vede! Salve all’incredulo che ascolta! Si arriva così al XXXI Festival del Cinema Latinoamericano di Trieste. Sanno Dio e il Diavolo in questa terra del sole e delle sette lune, attraverso quante eclissi, quante tempeste, quante illusioni, delusioni e rinate illusioni, ma si arriva: con il proiettore che mantiene accesa la luce della speranza del primo giorno, quando il Nuovo Cinema Latinoamericano stava nascendo.” 

Riprendiamo anche le parole con cui nella stessa occasione Fernando Birri salutava il documentario con cui si inaugurava la XXXI edizione del Festival del Cinema Latino Americano: 

“Bienvenido sea el film “Birrilata, una vuelta en tren” de Lorena Yenni y su valiente equipo. Cornucopia de felicidad, colmada de movimiento, de ruidos, de vida. Bienvenida a Santa Fe, reyno del surubí de papel plateado. Bienvenida su imaginería iconoclasta, agua bendita del Paraná, fe para los descreídos, alegría para los tristes, fuerza para los débiles, resistencia para los desmayados, presencia para los olvidados, futuro para los postergados, luz para los ciegos, bombos para los sordos.” (3) 

Non possiamo che desiderare che lo stesso benvenuto, con altrettanto giubilo, sia riservato al Maestro nel suo ingresso nel fantastico regno dal quale in questo momento ci ammicca, dietro una cinepresa, tra toboganes de nubes (4).

Hasta siempre te saluda, querido Presidente, padrino y Maestro, el equipo de tu Festival:
acá seguiremos adelante “a tutta Birri”!!!
(5)

 

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1) “figura che ha segnato profondamente il cinema latinoamericano, maestro di cinema e di vita”. 

2) come disse Gabriel García Márquez nel 1986 in occasione dell’inaugurazione della Scuola di Cinema di San Antonio de los Baños a Cuba, la EICTV (Escuela Internacional de Cine y Televisión), di cui Fernando Birri fu il primo direttore

3) “Benvenuto sia il film “Birrilata, un giro in treno” di Lorena Yenni e della sua valorosa équipe. Cornucopia di felicità, colma di movimento, di rumori, di vita. Benvenuto a Santa Fe, regno del surubì di carta argentata. Benvenuto il suo immaginario iconoclasta, acqua benedetta del Paranà, fede per chi non ne ha più, allegria per chi è triste, forza per i deboli, resistenza per chi ha perso i sensi, presenza per i dimenticati, futuro per gli incompresi, luce per i ciechi, grancassa per i sordi.” 

4) scivoli di nuvole

5) Hasta siempre, caro Presidente, padrino e Maestro, qui continueremo a portare avanti il Festival “a tutta Birri”

 

 

  • documenti allegati

pdf ita Comunicato stampa FERNANDO BIRRI - Hasta siempre Presidente

pdf esp Comunicado de prensa FERNANDO BIRRI - Hasta siempre Presidente